Perché costa meno di quanto pensi e vale molto di più

Ci hanno abituati a pensare che per avere caldo in casa dobbiamo scaldare l’aria. In realtà scaldare l’aria è il modo più costoso e meno efficace che esista. L’aria calda è leggera, sale subito verso il soffitto e si accumula lassù dove non serve a nessuno. Per avere venti gradi all’altezza del divano devi portare il soffitto a ventisette gradi. Stai pagando per scaldare uno spazio vuoto. Poi apri una finestra per cinque minuti e tutto il lavoro della caldaia vola fuori. Ricominci da capo.

Il riscaldamento a infrarossi funziona all’opposto. Non spreca energia per scaldare l’aria. Emette raggi infrarossi lunghi, gli stessi raggi benefici del sole invernale, che attraversano l’aria senza scaldarla e scaldano direttamente ciò che incontrano. Il tuo corpo, il pavimento, le pareti, il letto. Le pareti una volta scaldate diventano loro stesse la fonte di calore e continuano a irradiare tepore per ore anche dopo che il pannello si è spento. È per questo che con l’infrarosso senti subito caldo sulla pelle dopo meno di un minuto dall’accensione. Non devi aspettare un’ora come con i termosifoni in ghisa. È un calore immediato, avvolgente, che non secca la gola e non ti fa venire mal di testa.

Il calcolo che ti fa cambiare idea sul costo

Molti rimangono bloccati sul confronto tra il costo del gas e il costo dell’elettricità. È un confronto sbagliato. Quello che devi confrontare è quanto ti costa tenere una stanza a ventuno gradi per otto ore. Con il gas paghi la caldaia che perde il venti percento del calore dal camino, paghi i tubi che attraversano muri freddi e cantine non riscaldate e disperdono altro calore, paghi la manutenzione annuale, paghi il fisso in bolletta anche d’estate e paghi per scaldare tutta la casa anche se stai solo in camera da letto.

Con il riscaldamento a infrarossi paghi solo quello che usi. Ogni stanza è indipendente. Se sei in cucina accendi solo la cucina. Se i bambini sono a scuola tieni le camerette spente e le accendi quindici minuti prima che tornino. Se hai un appartamento di sessanta metri quadrati ma vivi principalmente in trenta metri tra soggiorno e cucina, riscaldi solo trenta metri. Questo principio del riscaldamento a zone è quello che permette alle famiglie che passano all’infrarosso di tagliare la bolletta invernale del trenta fino al cinquanta percento, soprattutto nelle seconde case, negli appartamenti in affitto breve e negli uffici dove il gas rimane acceso tutto il giorno per niente.

E c’è un ultimo conto da fare che riguarda la salute e la casa. I termosifoni creano correnti d’aria che sollevano polvere e acari, il nemico numero uno per chi soffre di allergie. L’infrarosso non muove l’aria, quindi non solleva nulla. Scaldando i muri elimina la condensa e quindi elimina per sempre la muffa nera che rovina le case e i polmoni. Un bagno con un pannello a infrarossi non ha più muffa negli angoli e lo specchio non si appanna mai. Una camera da letto con un pannello a infrarossi ha l’aria più pulita e un’umidità perfetta per dormire bene.

Non serve rompere pavimenti, non serve una centrale termica, non serve un idraulico. Un pannello è spesso due centimetri, pesa pochi chili, si fissa con quattro tasselli e si collega a una normale presa di corrente. Può stare a parete, a soffitto per non occupare nemmeno un centimetro di muro, o come specchio in bagno. Dura oltre venticinque anni senza alcuna manutenzione.

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